Cappella Sansevero, la Napoli magica

Misteriosa è la storia della Cappella Sansevero, dove imperscrutabili leggende massoniche si uniscono a visibili opere architettoniche. Ecco dunque un luogo sacro e profano insieme: un Cristo velato, sculture allegoriche, marmo che diventa carne. Cosa celava il principe di San Severo? Era davvero un alchimista? Chi visita la Cappella San Severo rimane abbagliato da tanta bellezza.

La Cappella si trova nelle immediate vicinanze di piazza San Domenico Maggiore e attualmente è sconsacrata. È attigua al palazzo di famiglia dei Principi di Sansevero e le origini sono molto dubbie. Cesare d’Eugenio Caracciolo nella Napoli Sacra riprende una leggenda avvenuta nel 1590. Un uomo innocente passando davanti al palazzo dei di Sangro vide crollare una parte del muro e apparire l’immagine della Madonna. In quel momento promise che, qualora fosse stata provata la sua innocenza, avrebbe restaurato l’edificio e donato una lampada in argento e un’iscrizione. Quella Vergine divenne meta di pellegrinaggio.

Un’altra storia è invece più drammatica e riguarda la storia d’amore tra Fabrizio Carafa, Maria D’Avalos e Carlo Gesualdo. Fabrizio e Maria erano amanti e quando Carlo Gesualdo li scoprì sul fatto, in un momento d’ira, li uccise entrambi. Fu la madre del giovane Fabrizio a commissionare i lavori per la realizzazione della cappella per la salvezza dell’anima del figlio. A ragione di ciò, l’iscrizione sulla volta Mater Pietatis.

Al di là delle origini, a metà tra miti e leggende, i lavori di costruzione della chiesetta gentilizia sono stati accertati intorno al 1593, per volontà di Alessandro di Sansevero, che decise di ampliare la precedente costruzione. Fu però Raimondo di Sansevero, letterato e massone, ad arricchirla nel 1700 di marmi, statue e soprattutto miti e allegorie, trasformandola in quella grande opera d’arte che è tutt’oggi.

La Cappella è nota soprattutto per l’opera dell’artista napoletano Giuseppe Sanmartino, il Cristo velato. Una scultura di marmo di straordinaria bellezza. Poi ci sono le Statue delle Virtù: Decoro, Liberalità, Zelo della Religione, Soavità del giogo coniugale, Pudicizia, Disinganno, Sincerità, Dominio di sé stessi, Educazione, Amor divino. Diversi ritratti, il Monumento a Giovan Francesco di Sangro, il Pavimento labirintico.

Da non dimenticare le misteriose macchine anatomiche create dal principe Raimondo. Due corpi, di un uomo e di una donna, completamente scarnificati, nei quali è possibile osservare nei minimi dettagli l’intero sistema circolatorio completo di vene, arterie e capillari. Leggenda vuole che siano i corpi di due suoi domestici uccisi ed imbalsamati con una tecnica di sua invenzione.

Orario visite
Giorni feriali: 09.30-18.30
Domenica e giorni festivi: 09.30-14.00
Chiuso il martedì
Costo biglietto: 7€ intero; 5€ prezzo ridotto
Gratis: minori di 10 anni
Tel./fax: 081 5518470

Come raggiungere il sito
Metro linea 2, Piazza Cavour
Linee Bus ANM – www.anm.it

Link
Sito ufficiale

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